CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO? LA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI OFFRIRÀ TANTE NUOVE OPPORTUNITÀ

18 dicembre 2018

L’economia verde crea nuovi posti di lavoro. Prendersi cura dell’ambiente conviene a tutti

lotta ai cambiamenti climatici

Ridurre le emissioni di CO2, ottenendo così il contenimento del surriscaldamento globale sotto i 2°C, non avrà effetti positivi solo sulla nostra salute e sulla natura. La lotta ai cambiamenti climatici e la concreta attuazione dell’accordo sul clima di Parigi potrebbero portare alla creazione di 18 milioni di posti di lavoro.

A stimare le perdite e la creazione di nuovi posti di lavoro dovuti all’evoluzione dell’economia verde è stata l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL). Nel rapporto “Lavoro e problematiche sociali nel mondo 2018: un’economia verde e creatrice di occupazione” si spiega come la lotta ai cambiamenti climatici porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro.

 

Economia verde: 24 milioni di nuovi posti di lavoro

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Lo studio condotto dall’OIL ha avuto lo scopo di analizzare possibili guadagni e perdite per ogni settore coinvolto nella mutazione “verde” dell’economia.

Secondo le stime, a fronte di 6 milioni di lavori che andranno persi, la lotta ai cambiamenti climatici porterà alla nascita di 24 milioni di nuovi impieghi entro il 2030. Il saldo generato dalla transizione ecologica è quindi più che positivo. La creazione di nuovi posti di lavoro compenserà ampiamente quelli che andranno persi.

 

Il settore petrolifero sarà quello maggiormente danneggiato

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Se si procedesse a una concreta lotta ai cambiamenti climatici e l’accordo di Parigi fosse rispettato, il settore dell’estrazione petrolifera e della trasformazione delle materie prime sarebbe quello maggiormente danneggiato dalla svolta verde.

Secondo l’OIL, saranno America, Asia ed Europa a godere in maggior misura dei benefici derivanti dall’economia verde. Grazie all’implementazione di energie rinnovabili, riciclaggio, smaltimento, agricoltura, edilizia bio e servizi, l’occupazione avrebbe una vera e propria impennata. In questi tre continenti verrebbero infatti creati tra i 3 e i 12 milioni di nuovi posti di lavoro.

Medioriente e Africa faranno invece registrare un saldo negativo a livello di occupazione. Qui potrebbero andare persi tra i 300 e i 350 mila posti di lavoro, non compensati. La flessione dell’occupazione è dovuta alla forte dipendenza dai fossili e dal settore minerario di questi territori.

 

Economia verde: meno decessi

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Secondo lo studio, seguire le linee dettate dall’accordo sul clima di Parigi porterebbe benefici anche alla nostra salute: si eviterebbero 700 mila morti premature per inquinamento atmosferico con conseguente riduzione della spesa sanitaria. Si stima infatti che il riscaldamento globale incontrollato comporterebbe, causa malattia, una perdita mondiale del 2% delle ore lavorate fino al 2030.

 

Abbiamo bisogno anche degli Stati Uniti

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Per far decollare l’economia verde avremo bisogno anche gli Stati Uniti. È necessario cioè convincere lo scettico Donald Trump che ha portato gli Usa fuori dall’accordo di Parigi sostenendo che l’aumento della temperatura del pianeta non è imputabile all’attività umana.

Forse non tutto è perduto. Recentemente il presidente Usa ha dichiarato di essere pronto a rivalutare un ritorno nell’accordo, a patto che ci siano benefici per gli Stati Uniti. La previsione di un decollo dell’economia potrebbe servire a convincere Trump a convertirsi all’economia verde.

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