Consumo responsabile in casa: scegliere i mobili, i pavimenti e i tappeti giusti

26 ottobre 2017

Come portare e applicare nella nostra casa i principi del consumo responsabile

Torniamo a parlare di consumo critico e cerchiamo fonti d’ispirazione e utili consigli per dare il nostro contributo a un futuro più sano per le nuove generazioni, a partire dal nostro quotidiano: per il consumo responsabile partiamo dalla casa.

Del resto i principi del consumo critico proprio a questo obiettivo tendono; trovare un punto d’equilibrio fra le nostre esigenze attuali e le modalità del loro soddisfacimento, con il benessere delle generazioni future. Non sono infatti sostenibili tutti quei comportamenti che per un nostro attuale beneficio generano un danno o in qualche modo contribuiscono a rendere critico il mondo nel futuro.

Partendo da questo presupposto, oggi vogliamo fare il punto su quali aspetti nell’acquisto di mobili, pavimenti e tappeti per la nostra casa è indispensabile tenere sempre presenti.

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Cosa non dimenticare quando scegliamo i mobili

Per i mobili il legno ha una marcia in più

Quando ci accingiamo ad acquistare un nuovo mobile per la nostra casa, valutiamo con attenzione quali materiali prediligere. Riflettiamo in particolare su alcuni aspetti: se privilegiamo i materiali plastici, fatto salvo il gusto che come dice il vecchio adagio” non si discute” e la comodità che indubbiamente avrete opportunamente considerato, acquistiamo mobili il cui smaltimento libera CO2 supplementare nell’aria, incrementando l’effetto serra.

Il legno fra i principali materiali impiegati per la realizzazione di mobili, risulta anche il più sostenibile; bruciando in fase di smaltimento, anch’esso libera CO2, ma poiché ne ha assorbita durante il suo processo di vita e crescita come pianta, non costituisce per l’ambiente un ulteriore aggravio. Nonostante il legno sia dunque la materia prima green per eccellenza, tuttavia, è bene ricordare che il legno non è tutto uguale e quando acquistiamo un mobile, saper scegliere può fare la differenza.

Come scegliere il legno

II legno compensato

Prestiamo attenzione perché il caso del compensato è quello di un materiale che sebbene derivato dal legno è assai poco sostenibile, sia per l‘uomo sia per l’ambiente. Produrre questa tipologia di materiale richiede un contributo energetico da 4 fino a 20 volte superiore a quello necessario per la produzione del normale legno. Nell’assemblare i diversi strati che lo compongono, i vapori rilasciati dalle colle risultano malsani e nelle fasi di smaltimento, attraverso l’incenerimento del supporto, fuoriescono gas nocivi.

Il legno indigeno o tropicale?

Raramente quando si acquista un mobile in legno ci s’informa dell’esatta provenienza della materia prima. In realtà questo aspetto è tutt’altro che secondario perché molto può dirci circa la qualità del legno e sulle politiche di sfruttamento delle foreste del paese di provenienza.

In tal senso ricordiamo di verificare la presenza del marchio FSC che conferma l’applicazione di principi di sostenibilità nelle politiche di gestione dei territori. Più nel dettaglio il legname sul quale è apposto questo marchio proviene da territori nei quali l’abbattimento di alberi viene programmato nel rispetto della biodiversità delle foreste e dei diritti delle comunità locali. Il marchio FSC è nato nel 1993 e attualmente garantisce la qualità, le metodiche di sfruttamento di circa 100 milioni di ettari di foreste in ben 81 paesi, circa il 7% della produzione mondiale di legno. FSC garantisce anche la tracciabilità del legname, quindi accerta le diverse tappe che dalla foresta portano l’essenza fino al consumatore.

Quando scegliamo i pavimenti

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Scegliere i pavimenti

Per quanto riguarda le pavimentazioni, quanto detto in precedenza sui mobili, è sicuramente da valutare rispetto all’opportunità di scegliere una pavimentazione in legno.

Se invece siamo orientati su diverse soluzioni, ecco alcune considerazioni da tener presenti.

Attenzione ai materiali sintetici, prendiamo tutte le necessarie informazioni se siamo orientati su rivestimenti quali moquettes o rotoli in materiale plastico; nelle versioni tradizionali queste soluzioni sono derivati del petrolio. Optiamo piuttosto per analoghi rivestimenti ma nella versione naturale, come la moquettes in lana e i rivestimenti in caucciù, o ancora il lineolum naturale, ovvero quello a base di sughero e l’ampia gamma di fibre naturali come la canapa, il sisal o il cocco.

Accertatevi anche che le colle impiegate per la realizzazione dei rivestimenti siano a basso contenuto di solventi in modo da ridurre al minimo le esalazioni di sostanze nocive,

Come scegliere i tappeti

Eccoci giunti ai tappeti, articolo molto amato e spesso di grande pregio che ci consente di affrontare, seppur brevemente, un argomento di grande importanza.

Quando stiamo per acquistare un tappeto verifichiamo sempre e possibilmente acquistiamolo solo, se è presente il marchio STEP. Questa dicitura garantisce che il prodotto di nostro interesse è stato realizzato nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori coinvolti nella produzione.

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È importante essere certi delle politiche di lavoro nei paesi di produzione

Si tratta di una certificazione di grande importanza perché è un concreto strumento di lotta contro la povertà e lo sfruttamento delle popolazioni disagiate. Acquistare un tappeto con il marchio STEP significa avere la certezza che l’artigiano che lo ha realizzato ha ricevuto un adeguato compenso per il suo lavoro, esercita la sua professione e vive in condizioni dignitose. In molti paesi poveri del mondo, esportatori di questa tipologia di prodotti, l’adeguato stipendio di un artigiano garantisce non solo alla sua famiglia il necessario sostentamento ma anche e soprattutto, l’istruzione per i più piccoli.

Dunque i principi del consumo responsabile richiamano il nostro interesse e la nostra attenzione, ci chiedono di essere reattivi e sempre in ascolto, capaci di guardare quello che succede vicino e lontano da noi perché è comunque parte di un unico grande spettacolo.

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