50 modi per salvare il pianeta – Quarta parte

11 ottobre 2017

Parola d’ordine riciclo se vogliamo essere veramente green

Eccoci tornati, pronti a un nuovo appuntamento con il vademecum delle sane abitudini per aiutare il pianeta. Continua così il nostro viaggio per scoprire i cinquanta consigli da non dimenticare per dare il nostro contributo a un ambiente più pulito e a una vita più sana.

Giunti alla quarta tappa, oggi procederemo dal punto 31 al 40.

  1. Riciclo o riuso: il caso delle grucce

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Ricordiamo che ciò che non si può riciclare si può riutilizzare

L’abitudine al riciclo è fondamentale per prendere coscienza di quanto il nostro ruolo possa essere determinante per aiutare il pianeta. Riciclo e riuso sviluppano una certa sensibilità negli individui che si allenano a concepire oggetti e materiali come non esclusivamente legati a un unico utilizzo. Pensiamo alle grucce in acciaio: data la loro composizione, non sono riciclabili, ma possiamo utilmente radunarle e riconsegnarle a un lavasecco, che sarà più che felice di riutilizzarle.

  1. Ricicliamo: vetro e alluminio

Vetro e alluminio sono materiali riciclabili; in più, con le attuali tecnologie, possono essere recuperati per nuove produzioni, con un notevole risparmio energetico. Basti considerare che la stessa quantità di energia necessaria alla produzione ex novo di un oggetto in alluminio è sufficiente alla realizzazione di venti supporti in alluminio riciclato.

Quanto al vetro, l’utilizzo di materiale riciclato riduce notevolmente l’emissione delle sostanze inquinanti derivanti dall’alimentazione delle macchine necessarie a produrre nuovo vetro.

  1. Aperti al Telelavoro

Cerchiamo di dimostrarci flessibili e permeabili ai cambiamenti. Chi svolge ad esempio un’attività lavorativa se non del tutto almeno in parte gestibile da casa, in accordo con il datore di lavoro, può sperimentare il telelavoro. Lavorare da casa, almeno periodicamente, sottrarrà all’ambiente la nostra quota di emissioni inquinanti: ci consentirà di ottimizzare gli spostamenti in automobile, riducendo anche il tempo che abitualmente ci trascorriamo sopra!

  1. Camino che passione, ma ricordiamoci di chiuderlo se non lo utilizziamo

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Ricordiamo di chiudere il camino quando non è in funzione

Coloro che hanno la fortuna di avere un delizioso camino, accanto al quale scaldarsi nelle fredde sere d’inverno, sanno per certo quanto sia importante, per il suo corretto funzionamento, un buon grado di aspirazione. Ebbene, ricordiamoci che quando il camino non è in funzione è bene chiuderlo. Se infatti non interveniamo sul condotto di aspirazione, tutto il calore dei nostri ambienti verrà veicolato nella cappa e via via espulso in esterno.

  1. Quanta posta per nulla interessante!

Quanti di noi trovano nella cassetta della posta comunicazioni per le quali non nutrono alcun interesse? Se potessimo contare le mani alzate siamo sicuri sarebbero molte. Ricordate a tal proposito che è possibile registrarsi, tramite il Registro delle Opposizioni, negli elenchi delle persone che non desiderano ricevere questa tipologia di materiale. Una forma di tutela per il cittadino, libero di esercitare il proprio diritto di scelta, che diventa anche una forma di tutela per l’ambiente. Applicata su vasta scala, ridurrebbe drasticamente l’impiego di carta.

  1. Dagli accendini ai fiammiferi

Forse non tutti sono coscienti dell’immensa quantità di accendini non ricaricabili presenti nelle discariche. Il materiale plastico che costituisce il corpo dell’accendino e l’impiego del butano per indurre la fiamma rendono questi oggetti altamente inquinanti. Pensare quantomeno di alternarne l’utilizzo con i fiammiferi recherebbe un grande giovamento all’ambiente.

  1. Elenco telefonico? Si, ma solo online

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Ricordiamo di disdire l’invio degli elenchi telefonici se non li utilizziamo

Cerchiamo di adottare ogni qualvolta sia possibile le risorse in rete. Pensiamo agli elenchi telefonici: il loro utilizzo resiste nella pratica di una ristretta fascia di popolazione, tuttavia vengono ancora prodotti, dunque cerchiamo di ricordarci di disdire il nostro elenco, evitando la stampa di un supporto a noi inutile.

  1. Parola d’ordine: riutilizzare o far utilizzare ad altri

È il filo conduttore delle nostre massime di oggi: imparare a riutilizzare le cose specialmente quando sono in buone condizioni. Svincoliamo gli oggetti da un’unica funzione, immaginando per loro utilizzi diversi. Ricordiamo che esistono i negozi che comprano o prendono in conto vendita oggetti usati, oltre a enti di beneficienza e siti internet sui quali possiamo segnalarli. Dunque, prima di buttarli, cerchiamo un nuovo punto di vista oppure semplicemente lasciamo che altri possano utilizzare quanto a noi non è più utile.

  1. Il lavaggio automatico

Come la lavastoviglie e la lavatrice, anche i lavaggi automatici per le automobili sono impostati per l’erogazione di un quantitativo definito di acqua e detergenti. È dunque preferibile il loro utilizzo, perché contengono gli sprechi in modo considerevole. Macchina pulita e ambiente tutelato, meglio di così!

  1. Sì alle borse riutilizzabili per la spesa

Belle, comode, colorate e infinitamente capienti, le borse della spesa in materiali resistenti oppure in stoffa sono irrinunciabili e decisamente sostenibili. Oltre infatti all’evidente comodità, sostituiscono gli shopper in plastica quasi sempre monouso e inquinanti. Salviamo quindi il mare dalle buste di plastica, adottando soluzioni alternative per la nostra spesa.

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