Sostenibilità come parola d’ordine: 50 modi per aiutare il pianeta – terza parte

5 settembre 2017

Ancora 10 consigli per continuare il nostro percorso verso la sostenibilità.

Giro di boa per 50 modi di aiutare il pianeta che oggi, al suo terzo appuntamento, supera la metà del percorso e con entusiasmo registra il vostro interesse per la sostenibilità. Ricordiamo che nelle ultime settimane abbiamo intrapreso un viaggio nella nostra quotidianità per individuare i cambiamenti che potremmo apportare alle nostre abitudini per aiutare il pianeta, conducendo una vita all’insegna della sostenibilità.

Abbiamo scoperto che tutto sommato, almeno per le prime venti indicazioni, non si tratta di misure sconvolgenti, ma piuttosto di sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti di alcuni aspetti.

Siete pronti? Andiamo ora a scoprire i prossimi dieci consigli.

21 – Proviamo l’usato con gli acquisti di seconda mano

sostenibilità riciclare

Nuova vita a oggetti in buone condizioni

Ci sono oggetti in grado di garantire piena efficienza e gradevolezza estetica ben oltre il tempo di utilizzo del primo acquisto. Mi riferisco, ad esempio, a molti articoli per l’infanzia. Si tratta di generi di consumo direttamente collegati a età specifiche: vestiti, accessori, seggioloni, lettini, passeggini, giocattoli, mezzi di trasporto. Si pensi alle biciclette dei nostri piccoli giganti, che nel giro di un paio d’anni al massimo vengono sostituite.

Il mondo degli acquisti di seconda mano può riservare in questi casi grandi sorprese, con articoli dal costo fortemente ribassato ma in ottime condizioni, pronti per essere utilizzati ancora a lungo. Approcciare al mondo dell’usato consente di diminuire considerevolmente lo smaltimento di materiali che possono non essere dismessi e restare nel circuito del mercato.

22 – Valorizzare il territorio… impariamo a guardarci intorno

Dove e quando è possibile, acquistiamo i prodotti locali, valorizziamo il nostro territorio, contribuiamo in modo attivo allo sviluppo economico delle risorse a noi più vicine, impariamo a conoscere e cercare i prodotti a km zero. Oltre a favorire la crescita di meritevoli realtà locali, contribuiremo a ridurre l’inquinamento conseguente ai lunghi spostamenti per il trasporto delle merci.

23 – La giusta temperatura in casa

Regolare la temperatura in casa in modo ragionevole, dando per altro seguito ai consigli degli esperti della nostra salute, è un impegno che dobbiamo riuscire ad assumerci. Niente foreste di mangrovie in inverno e pinguini in estate! Oltre a garantirci in questo modo un ambiente più salubre, le ricadute sull’ambiente sarebbero incredibili, se solo ognuno di noi diminuisse di un grado la temperatura nella propria abitazione.

Consideriamo che la temperatura consigliata in inverno è all’incirca di 20°C: se settiamo i nostri termostati su questo parametro, avendo cura di non lasciare acceso il riscaldamento (come anche il raffreddamento) in orari nei quali non è necessario, del risparmio sui nostri consumi beneficeranno la nostra salute, le nostre finanze e l’ambiente.

24 – Con il thermos riscaldiamo meno

Per gli amanti di tè, tisane o per coloro che per ragioni organizzative sono soliti portare con sé cibi e bevande calde, l’utilizzo di thermos e contenitori in grado di mantenere la temperatura può essere una valida soluzione per evitare di riscaldare cibi e bevande.

Oltre a meglio conservare le qualità nutritive e il sapore originale delle bevande e dei cibi, grazie ai thermos possiamo risparmiare sul consumo dei dispositivi ad alimentazione elettrica come forni a microonde e bollitori. E se vi sembra un consumo irrisorio di energia, ricordatevi che sono le gocce a fare il mare!

25 – Sostenibile è anche ben organizzato

sostenibilità e organizzazione

L’importanza di un organizzazione efficiente per la sostenibilità

Saper organizzare in modo efficiente il proprio tempo è una necessità imprescindibile per la maggior parte di noi. Ebbene, anche nella nostra guida alla sostenibilità l’organizzazione è premiata, specialmente quando prevede la concentrazione degli impegni che richiedono spostamenti. Approfittare della propria presenza in un posto per portare a termine anche le commissioni che si svolgono nei luoghi limitrofi vuol dire ottimizzare tempo, spostamenti e consumi.

26 – Luce accesa ma solo quando serve

Per molti di noi suonerà come un vecchio adagio… mia nonna era implacabile quando uscendo dalle stanze si lasciava la luce accesa. In effetti da bambina ricordo di aver spesso ritenuto questa sua attenzione esagerata. Tuttavia, se pensiamo quante inutili luci accese possono esserci adesso nel mondo, la questione cambia aspetto e la tolleranza per una leggerezza somiglia più al peso dello spreco.

Non è necessario illuminare una stanza che nessuno utilizza, così come è un costoso spreco di energia lasciare accesi dispositivi inutilizzati. Consumare il necessario è alla base del concetto di sostenibilità. Evitare gli sprechi di energia ci consentirà di risparmiare denaro e ridurre l’inquinamento.

27 – Il giardino come una volta

Il passato ha sempre molto da insegnarci. Nella cura dei nostri spazi verdi potremmo trarre validi suggerimenti dalle usanze di una volta: l’orto si annaffiava all’imbrunire per non seccare le piante e per evitare che il caldo facesse rapidamente evaporare l’acqua. I concimi erano naturali, si pensi all’aceto, e l’erba tagliata veniva ridistribuita sulle aiuole per nutrire e idratare il terreno. Insomma, riduciamo per quanto possibile l’impiego di sostanze chimiche, spesso dannose e difficili da smaltire, e cerchiamo soluzioni naturali ed ecocompatibili.

28 – A feste e pic-nic un simpatico modo per siglare piatti e bicchieri

Anche i momenti conviviali possono essere buone occasioni per impegnarsi in sane pratiche sostenibili. È il caso di feste e pic-nic nel corso dei quali di norma si utilizzano stoviglie e bicchieri usa e getta. Predisporre pennarelli colorati con i quali siglare piatti e bicchieri consentirà a ogni persona di riconoscere e utilizzare le propria dotazione in modo pratico e simpatico. Sacchi diversamente colorati e capienti facilmente raggiungibili permetteranno a ognuno di gettare i propri rifiuti differenziandoli in modo corretto. Le buone pratiche sostenibili, portate nella quotidianità, diventano abitudini sane per noi e per l’ambiente!

sostenibilità senza spreco

Ridurre gli sprechi con semplici attenzioni

29 – Cellulari che vanno e vengono

Gli studi di settore sembrano suggerire che la vita media di un telefono cellulare sia di appena 18 mesi! È tale infatti il periodo di tempo che il consumatore impiega prima di sostituirlo con un modello più nuovo.

Il mercato di riferimento, del resto, sforna a incredibile velocità versioni sempre più evolute e ricche di preziose funzionalità. Tuttavia inserire nel circuito virtuoso del riciclo i telefoni cellulari è un’operazione essenziale. I costi ambientali di smaltimento delle batterie dei nostri dispositivi sono decisamente importanti, in particolare per la percentuale di sostanze tossiche liberate, potenzialmente in grado di penetrare nel suolo.

30 – Prendiamoci cura delle nostre autovetture

Siamo sicuri che questo consiglio sarà gradito a molti. È opportuno impegnarsi alla puntualità nella manutenzione delle nostre vetture: tagliandi, periodici controlli e le accortezze consigliate consentono di garantire il perfetto funzionamento dell’automobile, che in piena efficienza riduce al minimo i propri consumi. Minor consumo, dunque, minor inquinamento. E riduzione dei costi. È il caso di dire che ancora una volta ciò che è meglio per noi lo è anche per l’ambiente.

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